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Riccardo Zappa
Intervista
di Claudio Giuffrida

Concerto quello di Riccardo Zappa Trio che ha ampiamente soddisfatto le aspettative, ottima anche la partecipazione del pubblico che ha dimostrato di ben gradire la performance di questi grandi musicisti. Con la sua splendida 12 corde Riccardo ci ha regalato subito una serie di pezzi acustici che ci hanno catturano per bravura, abilità e magia. Molto vario e raffinato l'apporto dei musicisti che lo hanno accompagnato e che ci hanno regalato un crescendo di emozioni e di coinvolgimento.
Un ringraziamento particolare è dovuto a Franco Parravicini per essersi adoperato (al mixer) al di là del possibile per risolvere i problemi di acustica del teatro. L'unica nota negativa della serata a cui speriamo si possa rimediare per il prossimo anno prevedendo anche solo una scenografia fono-assorbente.
Sono felice di poter rivolgere alcune domande al chitarrista Riccardo Zappa sia per la levatura tecnica del musicista, ma soprattutto perchè ha sempre anticipato i tempi e le mode, e per la coerenza che ha sempre dimostrato producendo musica di qualità e frutto della sua ricerca artistico-professionale.

Ammiro moltissimo della tua lunga carriera lo spirito di sperimentatore che ha sempre animato le tue attività e che ti ha fatto sempre anticipare i tempi (la musica new age in particolare), ti ricordo nei tuoi primi dischi (Celestion '77 e Chatka '78) mentre suonavi con una Ovation classica che per quei tempi era comunque una chitarra con un suono particolare. Quali pregi hai più apprezzato in quello strumento?

L'Ovation fu il primo tipo di chitarra a non richiedere l'uso di un microfono per la sua amplificazione. Ciò grazie ad un sistema di rilevazione interno che consente un collegamento diretto con l'effettistica che si desidera applicarvi. Si capisce, dunque, con quale interesse entrai in possesso di una delle prime giunte in Italia.

Per molti anni hai lavorato anche sulla ricerca di sonorità e sulle applicazioni delle nuove tecnologie del suono (effetti, loop, amplificazioni), un tuo studio di registrazione aveva preso il nome di La camera incantata (come nel tuo disco Haermea '82), sei ancora affascinato dai suoni o ti stai interessando più alla composizione con il contributo di altri musicisti?

A breve uscirà un nuovo album, intitolato Ali e Radici, dove sarà possibile ascoltare quanto ancora mi appassioni intervenire su particolari sonorità.

Hai fatto molto per gli appassionati della chitarra acustica, sulle potenzialità espressive dello strumento regalandoci ben 19 dischi ed in modo particolare anche producendo la collana Strumento dedicata ai migliori musicisti acustici, dove hai lanciato altri chitarristi come Walter Lupi e Franco Morone, è ancora un modo per promuovere, per dare spazio alla musica strumentale?

Promuovere la musica strumentale è diventato, se possibile, ancor più difficile. Confido, tuttavia, che si ripresenti presto un momento positivo, com'è naturale dopo un lungo periodo difficile.

Ho apprezzato molto il tuo sito www.riccardozappa.it e le attenzioni che hai anche per internet, il cd-rom di Thesaurus harmonicus, ed in particolare per il bellissimo nuovo sito www.riccardozappaWebconcert.com Il piacere di vedere la musica oltre che ascoltarla, spettacolare anche il tuo "scioglidita", che magnifico regalo! Vuoi parlarci di questa nuova iniziativa?

riccardozappawebconcert.com è un contenitore di miei video ed iniziative varie. Ora è solo agli inizi, ma conto di farne un passaggio importante della mia attività.

In questi ultimi anni c'è stata un'esplosione di chitarristici acustici che hanno portato nuovi linguaggi, nuove tecniche, mi vengono in mente primi fra tutti Michael Hedges, Pierre Bensusan, Peter Finger, Peppino d'Agostino. Invece tu non ami sperimentare nuove accordature, un pò come preferisce fare anche il grande Duck Baker, è un modo di rimanere fedeli ad un proprio stile?

Sulla mia 12 corde Impiego solitamente il cosi detto Re al Basso, che in realtà suona un Do, poiché tutta la chitarra è accordata un tono sotto. La coralità che ne esce mi è più che sufficiente.

Sei molto soddisfatto di suonare la 12 corde (ricordo che hai iniziato con l'album Trasparenze nel 1980), pochissimi musicisti, penso a Leo Kottke, si sono cimentati con questo strumento soprattutto con il fingerstyle. So che per un chitarrista c'è un amore particolare nei confronti degli strumenti scelti per raggiungere suoni, dinamiche e colori suggestivi: quindi parlaci un pò delle tue chitarre preferite.

La mia preferita è una Martin J1240. Dispongo anche dell'intero corredo Acustica/Elettrica/Classica di alta liuteria Yamaha, quindi un'altra acustica di liuteria italiana (opera dell'ottimo Giuseppe Guagliardo), una Ovation Collector 1987 oltre ad un paio di bassi. Ho posseduto anche innumerevoli "meteore" che sono transitate nel mio studio, come alcune Bozo Podunavac ed innumerevoli Martin. Attualmente sto facendo trasformare una Silent Guitar Yamaha da 6 a 12 corde.

Tu che hai composto in tutte le direzioni, dal jingle, alla musica classica, dalla colonna sonora, alle suite più avventurose, cosa ne pensi del comporre per chitarra e voce? Cosa ne dici del successo avuto da brani "chitarristici" cantati come moonlight shadow, supernatural di Santana, brani di Pino Daniele...

Penso che in futuro mi dedicherò anche a questo comparto compositivo.

Claudio Giuffrida
ape.millenaria@tele2.it

Faloppio, 21 aprile 2007


Riccardo Zappa ci segnala la scaletta dei brani che ha eseguito in concerto per chi volesse ritrovarli nella sua lunga e varia discografia.


- DEFINIRE SIGNIFICA LIMITARE
- FONDALI
- SONATA ALL’IMPLOSA DDD
- SLAPPIN’ / COOPER & mp
- THE AVONBRIDGE
- PATCHOULY & VETYVER
- PRELUDIO IN LA
- FORTUNA
- COSì DIVERSA EPPURE
- I KING


Ci segnala anche l'uscita del suo ultimo lavoro annunciatoci in concerto:
Ali e Radici" è disponibile l'acquisto direttamente sul suo sito.