La musica del mondo tra la tua finestra e l'orizzonte...
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Motion Trio
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Nome: Luca Del Baldo
Inserito il: 9 marzo 2007
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Il concerto dei Motion trio organizzato da "Musica in collina" (il cui colto e energico patron è Giulio Bianchi) è stato per me una gran bella sorpresa e di rilevante interesse. Avevo qualche perplessità su un intero concerto di sole fisarmoniche, pensavo a una serata tra il folkloristico e la balera romagnola, ma mi sono ricreduto, eccome! Il trio di Cracovia, giovanissimo e di straordinaria levatura tecnica, è passato da citazioni di musica colta contemporanea a delle melodie più popolari o sentimentali. Dalla rarefazione e le vertigini sonore di Ligeti-Penderecki alle songs di Kurt Weill o il pop-dance di Grace Jones. Non c'è stato mai un attimo di noia ma, credo un pò per tutto il pubblico presente, un continuo piacere e trasporto nell'ascolto. Tutto questo senza spendere un solo euro quando, per altri sedicenti musicisti e in altre manifestazioni, si viene "depredati"!
Grazie a Giulio e a "Musica in Collina": continuate cosi'!!!

il pittore LUCA Del BALDO

Nome: Picomar
Inserito il: 1 marzo 2007
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Energia fresca, forse un po' ingenua ma spontaneamente intrigante.
La musica può ancora imitare la natura (Alba di primavera) o la cultura (Islamabad) o le nostre manie (Game over); e questo tocco di ironia è un toccasana nel tempo in cui così spesso il pensiero, anche musicale, s'intruppa nell'astratto, con sovrappiù di "ismo".

Questa sera sembra che qualcuno abbia lasciato aperta la finestra e che da lì una salutare brezza ci abbia dato qualche buffetto sulla guancia.

Ma è piacevole riscoprire che la musica può essere allegria e avere la leggerezza del gioco e della fiaba, abbandonando per un istante la passione o l'energia o l'alto dei cieli...

E va bene, allora, anche che quel tango proprio non sia ri-uscito, dagli sbuffi di queste fisarmoniche. Troppo a nord, nel freddo nord, abitano questi uomini. Dove la danza serve anche per produrre caloria; poco a che fare, in effetti, con le malinconie che, salendo di temperatura, dentro al cuore premono per uscire.

Nome: Claudio Giuffrida
Inserito il: 27 feb 2007
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Grande è stata la capacità di comunicazione dei Motion Trio espressa dai tre musicisti sul palco di Olgiate domenica sera, dove con una musicalità per nulla facile e con spiccato senso dell'originalità hanno saputo divertire e trascinare il pubblico in un crescendo di ovazioni.
Musicisti accademici che però sanno trasferirci prima di tutto il loro divertimento di fare musica ed il loro naturale piacere di suonare insieme. Ed è questa probabilmente l'abilità che più mi ha colpito: un affiatamento straordinario ed una sintonia praticamente perfetta. Così perfetta da sembrare innata, spontanea  e magari non frutto di notevole studio e di rara genialità compositiva.

Molte le influenze musicali dentro le loro composizioni ma così sapientemente filtrate e tra sfigurate dall'amore sconfinato per il loro strumento. Quante sonorità sorprendenti hanno tirato fuori dalle loro fisarmoniche italiane (Marcin lucidando e riponendo la fisarmonica nella custodia ci ha detto che sono state tutte costruite da maestri liutai italiani di Castelfidardo, nelle Marche, dove ho contato ben 28 costruttori di fisarmoniche!), dimostrando che non hanno proprio nessun bisogno di effetti elettronici per sottolinearne l'espressività.

Da un punto di vista tecnico sono fisarmoniche (Pigini- modello sirius millennium) che dispongono di 64 tasti per la mano destra e 58 per la mano sinistra: per anni la fisarmonica-accordion veniva suonata privilegiando l'uso della sola mano destra peraltro per costruire scale virtuose ed avere facile presa nell'ascoltatore.

L'emancipazione della fisarmonica si è realizzata proprio con l'incremento dell'uso della mano sinistra che da accompagnamento armonico (di accordi precostituiti) ha portato a sviluppare fraseggi quindi in ambedue le tastiere, portando i bassi a note ad altezze reali riproducenti una gamma di suoni estensibili a 3-4 ottave .

Tutto questo per evidenziare l'abilità tecnica ed espressiva dei Motion Trio capaci di  una varietà infinita di accenti e di inflessioni con cui dare anima alle loro esecuzioni.

Anche il sapiente uso del mantice considerandolo nello stesso tempo pedale espressivo ed archetto, è artefice dell'accuratezza delle inversioni, gli accenti, il tremolo, il vibrato, con il risultato di un impasto di voci più colorito e più caldo.

Fantastica la varietà della track-list del concerto, con brani tratti dai loro ultimi cd: Picture from the street e Play-station.

Dalle sonorità orientali e sofisticate dell'inedita Islamabad con le fisarmoniche trasformate anche in percussioni (fantastico Marcin), al Tango trasfigurato dal dialogo a tre voci, a Carrousel carosello di sonorità ritmiche  techno e vortice di contrappunt i jazz, all'intensità di Scotsman con la fisarmonica di Pawel che interpreta magnificamente l'espressività della cornamusa scozzese, alla Balkan dance e alla Polish dance quest'ultima caratterizzata da loop ipnotici che si mescolano a stacchi armonici  di effetto, alla Little story, piccola storia sognante e  lirica, un vero gioiello, fino al brano più suggestivo e coinvolgente per l'originalità grazie ai fraseggi di Janusz: The heart.

Hanno terminato il loro graditissimo concerto con il bis simpatico e dissacrante di Game over, riuscitissima parodia dei suoni dei computer games, sempre suonando all'unisono, in modo efficace e sempre sorprendendo.
Che meraviglia!

Claudio Giuffrida -
ape.millenaria@tele2.it