Raffinato concerto unplughed sabato sera a Gironico con i Calicanto.
Sfortunatamente senza la lead vocalist Claudia Ferronato hanno però proposto un repertorio estremamente vario di strumentali e di canzoni dalla loro produzione venticinquennale.
Musicisti eclettici e capaci di fondersi in un sound molto efficace hanno proposto brani del folklore veneto abilmente arrangiati con stile ed originalità.
Nell'ambiente accogliente e suggestivo della chiesa di Gironico abbiamo avuto la possibilità di apprezzare il talento di questo gruppo che si è dedicato per anni alla ricerca etno-musicale della tradizione culturale e musicale dell'area veneta.
Tanto di cappello a questi autori che fanno della loro arte una godevolissima fusione di sonorità antiche e canti bellissimi, innamorati delle loro terre sono riusciti a trasferirci con la loro musica (e con alcuni graditi racconti) tutta la bellezza e la peculiarità di questi posti (Colli Euganei in particolare).
Pur nel non facile contesto acustico ho particolarmente apprezzato il canto e l'uso dell'organetto (fisarmonica diatonica) portata da Roberto Tombesi ad un livello espressivo davvero notevole, si è alternato anche alla mandola con cui ha tessuto melodie ed armonie estremamente liriche ed efficaci.
Bravissimo e molto importante l'apporto strumentale di Francesco Ganassin al clarino e alle ocarine
con cui ha dato vivacità ed espressione alle canzoni o ai duetti strumentali.
Simpaticissimo e molto originale l'uso delle percussioni suonate e direi anche interpretate da Paolo Vidaich con sonorità sempre misurate ma anche sorprendenti.
Ottimo anche lo swing del contrabbasso di Giancarlo Tombesi capace di passare da sussurate tessiture sonore a veri e propri riff ritmici.
Claudio Giuffrida