Cronaca di un concerto travagliato a Bulgarograsso - ieri, sabato 16 giugno.
Per chi credeva ad una alternativa ai concerti della notte bianca di Como ha preso una brutta delusione.
Il dispiacere è soprattutto dovuto alle responsabilità di una cattiva organizzazione che ha ingiustamente punito le tenacissime ragazze delle bloomy roots ed un pubblico paziente che non capiva cosa stesse succedendo. La serata era comunque gradevole e la lunga attesa è stata poi premiata dall'entusiasmo e dal carattere delle musiciste che hanno fatto di tutto per farsi perdonare del ritardo dell'esibizione (22,20).
Ma non loro sono state le responsabilità se non di averr messo la propria professionalità in mano a degli incompetenti del luogo e mi riferisco ovviamente a chi ha organizzato il concerto, sprecando la bravura del gruppo, la disponibilità del pubblico e le risorse comunali. Non ultimo anche screditando l'immagine e la faccia di chi gestisce la collaudatissima rassegna musica in collina; Giulio non devi concedere autonomia a chi dimostra di non meritare fiducia.
Non tutti possono aver compreso cosa è successo, quindi entrando nei particolari diciamo che qualcuno si è dimenticato di procurare l'amplificazione per i musicisti che solo dopo le 21 hanno avuto la possibilità di predisporre i loro strumenti per suonare, ma che avrebbero avuto tutti i diritti di tornarsene a casa. Mi complimento invece con le musiciste che non si sono perse d'animo e anzi hanno fatto di tutto, con tenacia e professionalità per rimediare.
Mi dispiace che a chiedere scusa siano state ancora loro, che di responsabilità non ne hanno avute mentre ovviamente chi avrebbe dovuto farlo se ne sia guardato bene.
Alle ore 23, scoppia il cono dell'ampli del basso per cui diventa inevitabile la resa.
Complimenti a chi non sa fare il suo mestiere e speriamo solo che a queste brave musiciste venga data la possibilità di recuperare un'occasione persa.
Rimando per notizie più gradevoli e positive alla scheda dell'intervista e al commento musicale del concerto che apparirà a giorni.
Claudio Giuffrida